PALAZZO Al centro si trovavano due “canipe”, ossia

PALAZZO DELLA RAGIONE – STRUTTURAIl Palazzo della Ragione di Padova venne eretto all’ inizio del 1200 come sede idonea per le riunioni delle magistrature e simbolo del potere laico del comune che si era da poco dotato un governo autonomo. L’ edificio imponente ne sostituì uno di dimensioni più modeste precedente, e la sua costruzione richiese la demolizione delle case vicine. La sua pianta irregolare è probabilmente dovuta alla presenza di una canaletta al tempo della costruzione, per cui il lato nord, lungo circa 80 metri, è 1 metro e mezzo più lungo del lato sud. I lati brevi misurano 28 metri e l’ altezza supera i 15 metri.Il piano inferiore, dove ancora oggi si trova il mercato, presenta un porticato su entrambi i lati lunghi: l’ apertura dell’ ambiente chiuso alle piazze era funzionale a creare continuità tra le botteghe che si trovavano all’ interno e il mercato all’ aperto.All’ interno il Palazzo era ripartito in 3 piani: le “staciones”, ovvero le botteghe di panni nobili e zendadi, cioè drappi di seta leggera, a nord, e le botteghe dei pellicciai e dei venditori di pergamene a sud. Al centro si trovavano due “canipe”, ossia uffici di esazione delle rendite derivate dalla vendita al minuto di vino e cereali. Il piano superiore era costituito dalla sala in cui si riunivano il maggiore e il minor consiglio e i tribunali.Il piano superiore originariamente suddiviso in 3 ambienti venne trasformato in unico ambiente all’ inizio del 1300 e divenne forse la più grande sala pensile esistente a quell’ epoca. Il soffitto ha la forma di una carena di nave rovesciata che è funzionale e scaricare correttamente il peso sulle 4 pareti. Il tetto capanna poggia su travi lignee sorrette da quattro colonne portanti.La sala, oltre che dalla scalone d’ onore del Palazzo del municipio, era ed è raggiungibile esternamente attraverso 4 scalinate: dei osei, delle erbe, dei ferri, del vin, chiamate in base alle botteghe che si trovavano nei pressi.  Le scale si trovano vicino ai quattro pilastri portanti su cui poggia il tetto, situati negli angoli e originariamente rivestiti di cuoio. Su quello presso la scala dei osei, verso il 1277, il Comune fece scolpire le unità di misura ufficiali: brazzolaro, piede di fabbrica, mattone, staio, coppo.Dal punto di vista architettonico gli archi a tutto sesto dei portici e in generale lo stile sobrio degli esterni possono essere segni dell’ influenza dello stile romanico, mentre nello slancio del tetto a capanna e nel ciclo di affreschi interno si possono individuare i tratti dello stile gotico. (ho pensato che lo spazio ampio del salone richiama l’ ambiente delle chiese gotiche che ricerca lo slancio verso l’alto).